Westworld: Crisis Theory

in Curie2 years ago

image.png

Tunnel Wave.png


TV series more than anything else give you a sense of the passage of time.
You watch a TV series, you get excited, one season ends, you wait 1-2 years for the next one, a few weeks and even that one ends leaving you in the hype again for the next season.
Sunday night Westworld ended and the feeling was exactly that.
After an exciting first season, a wonderful but harder to digest, we waited 2 years for the third season.
Only 8 episodes, a total change of location, 2 great actors in the cast to play new characters and a lot of hype.
The eighth episode, lasting 86 minutes, leaves the same feeling of 2 years ago.
Joy and expectation but also a lot of confusion in front of an increasingly complex series.
And it is here that even the last episode is loved and hated at the same time.
Dolores dies (perhaps), revealing her true nature, her true goal.

Beauty, the search for beauty.

In the meantime, many, too many people have died.
A necessary evil?

Does the end justify the means?

Maeve converts herself, allowing herself to be persuaded of Pain's true intentions.
Caleb, seduced and abandoned but then seduced again.
Will he be the leader of the beauty revolution?
Was Serac himself a puppet?
Was his end trivial or just the opposite?
Is Bernard the exact copy of what Arnold was?
What will his role be?
William dies but he is still with us (watch the post credits scenes).
Charlotte rebels against Dolores and therefore against herself.
Why?
image.png
Was it enough to live a few days in the shoes of a real "human" to overturn one's conscience towards the dark side?

The human being is capable of endless brutality but also of exceptional kindness.

And so the chaos, the turmoil we sowed is the result of which of the 2 souls?
Are we to be tamed or set free?
Does free will exist or not?
According to Rehoboam and Serac it doesn't.
To hear the hosts, Dolores and Maeve and finally the very human Caleb, yes.
In the middle of this different feeling there is the eternal conflict that Nolan and Joy have tried to tell.
Succeeding in part, disappointing many, thrilling others, exalting some.
We are human, we are not all the same, we react in different ways in front of a complex product of rare beauty but that we don't like, we won't like it at all.


Le serie tv più di ogni altra cosa ti danno la percezione dello scorrere del tempo.
Guardi una serie tv, ti appassioni, termina una stagione, attendi 1-2 anni la successiva, poche settimane e anche quella termina lasciandoti nuovamente in preda all'hype per la prossima stagione.
Domenica sera è terminata Westworld e la sensazione è stata esattamente questa.
Dopo una prima stagione esaltante, una stupenda ma più difficile da digerire, abbiamo atteso 2 anni la terza stagione.
Solo 8 episodi, un cambio totale di location, 2 grandissimi attori nel cast per interpretare nuovi personaggi e tanto tantissimo hype.
L'ottavo episodio, della durata di 86 minuti, lascia la stessa sensazione di 2 anni fa.
Gioia e attesa ma anche tanta confusione di fronte ad una serie sempre più complessa.
Ed è qui che anche l'ultimo episodio si fa amare ed odiare contemporaneamente.
Dolores muore (forse), svelando la sua vera natura, il suo vero obbiettivo.

La bellezza, la ricerca della bellezza.

Nel frattempo sono morte tante, troppe persone.
Un male necessario?

Il fine giustifica i mezzi?

Maeve si converte, si lascia persuadere dallo svelamente delle reali intenzioni di Dolore.
Caleb, sedotto e abbandonato ma poi nuovamente sedotto.
Sarà lui il leader della rivoluzione della bellezza?
Serac era lui stesso un burattino?
La sua fine è stata banale o esattamente il contrario?
Bernard è l'esatta copia di quello che fu Arnold?
Quale sarà il suo ruolo?
William muore ma è ancora con noi (guardare le scene post credits).
Charlotte si ribella a Dolores e dunque a se stessa.
Perchè?
E' bastato vivere qualche giorno nei panni di una vera "umana" per ribaltare la propria coscienza verso il lato oscuro?

L'essere umano è capace di brutalità senza fine ma anche di eccezionali gentilezze.

E quindi il caos, lo scompiglio da noi seminato è frutto di quale delle 2 anime?
Siamo da domare o da lasciare liberi?
Il libero arbitrio esiste o no?
A sentire Rehoboam e Serac no.
A sentire gli host, Dolores e Maeve e infine l'umanissimo Caleb, si.
In mezzo a questo diverso sentire vi è l'eterno conflitto che Nolan e Joy hanno cercato di raccontare.
Riuscendoci in parte, deludendo molti, emozionando altri, esaltando alcuni.
Siamo umani, non siamo tutti uguali, reagiamo in modi diversi di fronte ad un prodotto complesso e di rara bellezza ma che non piace, non piacerà a tutti.

Life isn't a train. It's a shit tornado full of gold..png

Sort:  

First season was the best with its intrigues and mystery. Anthony Hopkins gave it a LOT of weight. After that, the writing went downhill and it became a mess. I don't know what the hell this season was about, I fell asleep during most of the episodes.