Resilienza

in Olio di Balena9 months ago

Cosa resterà di questi due decenni, e i prossimi due o tre, intendo come patrimonio storico? La risposta è un desolato nulla, nada, perso nel vento.

L'altro giorno stavo cercando una cosa tra i bookmark, quando mi rendo conto che in una sotto-sotto-cartella c'erano dei link di almeno 10-15 anni fa. Di una trentina di questi ne funzionavano due...

Gli altri "page not found" quando andava bene, spesso manco esisteva il dominio. E' il destino inesorabile di cui non teniamo conto. Un giorno i database dove vengono memorizzati i dati, verranno aggiornati o spenti. Puff... tutto svanito. E lo stesso si può dire per file, foto, video...

E questo vale anche per i servizi come Facebook, Youtube e lo stesso Hive, anche se questi servizi/brand sopravvivano ad un periodo lunghissimo, dovranno "buttare via la spazzatura" perché quei contenuti nessuno li guarderà mai, e per loro è un costo tenerli li, da qualche parte. Anzi più gli archivi sono vecchi, cioè hanno formati vecchi, più costano.

Se la guardiamo da un punto di vista più alto, di un Leonardo che ha dipinto la Monna Lisa o Manzoni che ha scritto i promessi sposi, se ne conviene che siamo degli emeriti pirla.

Quasi certamente stiamo buttando nella spazzatura dei Leonardo o dei Manzoni che proprio a causa dell'immaterialità digitale non potranno durare all'avanzamento tecnologico. Gli antichi romani o egizi sono riusciti a farci arrivare un sacco di opere, noi non riusciremo manco a girare l'angolo.

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