fork 22

in Olio di Balena7 months ago

Come finirà questo 2022? Perché la follia comincia ad essere consistente, dobbiamo iniziare a prendere atto che il bluff possa essere attuato, per disperazione o volontà. La Russia oramai minaccia chiunque per qualsiasi cosa, visto che ha ribadito per la seconda volta a Finlandia e Svezia possibili attacchi.

Ma pure i piccoli stati baltici vedono un futuro cupo, dato che la Bielorussia, con avvallo di Putin, ha espresso la volontà di avere una sua uscita sul mare con porti e infrastrutture. Peccato che appunto li davanti ci siano due nazioni, per altro facenti parte della NATO, e questo significa un nuovo fronte di guerra. E l'immobilismo militare atlantista sta facendo credere al nazista russo di poter fare altrettanto, con noi fermi a guardare.

Se capitola l'Ucraina quasi per certo l'operazione militare si spinge a fare lo stesso con la piccola Moldavia che non ha di fatto nessuna difesa.

Nel conflitto attuale arrivano pure i siriani, e quelli sono sicuramente più motivati e pazzi dei russi, anche se va detto che a -4° per uno che ha vissuto tutta la vita vicino all'equatore voglio vedere se qualche problema non lo trova.

Purtroppo le sanzioni e il movimento interno di rivoluzione, come era prevedibile, ha tempi lunghi e pure incerti. Putin non si ferma e molto probabilmente è proprio la terza guerra mondiale quello che sta cercando. Una scusa che per altro diventa anche ridicola perché al di là delle visioni più o meno bolsceviche, con l'atto di guerra effettivo è passato al torto. Ma per lui comincia ad essere la strada più invitante per non perdere la faccia.

La Cina sostiene Putin perché è in diretto contrasto con la NATO/USA, ma allo stesso tempo cerca di tenere una posizione evanescente perché hanno tutto da perderci pure loro. Se non l'hanno già perso.

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Perché a mio avviso questa frattura non è sanabile per svariati decenni. Ovvero il mondo andrà verso una divisione in due blocchi a compartimenti stagni. Addio globalizzazione. E la Cina appunto sta nel blocco opposto a quello della dominanza creativa, basta pensare al tech e fin-tech per citare due cose a caso. Ci saranno vantaggi e svantaggi, ma questo ovviamente davanti ad uno scenario di guerra fredda.

Poi potrebbe esserci l'altro scenario, quello davvero peggiore ma per chiunque. Che non avrebbe senso perché perdono tutti e nessuno vince.

Il problema è che questa gente non pensa come noi, hanno una forte radicazione novecentesca. La guerra come machismo, ideologie idiote e inutili oltre che rese obsolete dalla storia. L'ignoranza della gente come dogma per tenerli al guinzaglio.

Dopo il termine della guerra fredda abbiamo avuto un boost su moltissimi settori, quello tecnologico sopra ogni altra cosa visto che da li è arrivata Internet e quello che da esso ne è conseguito. Ma se guardiamo al periodo della guerra fredda, per chi era ragazzino forse lo ricorda, il gap tecnologico tra atlantismo e comunismo era davvero imbarazzante. E non solo quello, anche la parte artistica e culturale eccetera.

Se va bene siamo davanti ad un fork. Segmentazione, anche della rete internet (In Russia hanno già pronta Runet) con protocolli volutamente diversi, e due strade diverse. O più probabilmente una rimane pressoché ferma, l'altra prosegue.

I giovani russi non sono per nulla contenti, ma allo stesso tempo dicono rassegnati e passivi che non ci possono fare nulla.

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